17 Dicembre 2017
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interventi possibili

TENDINITI - La completa e rapida guarigione da questa invalidante patologia è oggi possibile tramite il ricorso ai protocolli terapeutici individuati dal dott. Bracci e che si rifanno alla manovra di "accorciamento muscolare e sollecitazione di trazione".

18-05-2011 09:27 - Interventi possibili
Tale metodologia riabilitativa , oggetto di insegnamento Universitario è stata storicamente utilizzata nei confronti di patologie riguardanti il danno neurologico "centrale" su pazienti emiplegici ed emiparetici e soltanto in seguito alcuni tra i molti protocolli applicativi sono stati adattati alle diverse variabili che caratterizzano quadri patologici diversi (periferici aventi il carattere della parzialità, patologie cosiddette ortopediche, e nei confronti di pazienti praticanti i diversi tipi di sport ).

Chi scrive è stato docente di questa materia e relatore sull´´argomento anche in seminari riguardanti le diverse modalità dei guadagni di forza in tempi brevi ottenuti tramite il ricorso a questi particolari protocolli terapeutici.

Alcuni lavori già pubblicati su riviste che godono di eccellente indicizzazione dimostrano l´efficacia di questa procedura terapeutica utilizzata in questi casi su patologie degenerative del S.N.C.:
- Effects of Sudden, Passive Muscle Shortening According to Grimaldi´s Method on Patients Suffering from Multiple Sclerosis: A Randomized Controlled Trial -Neurorehabil. Neural Repair 2004 Mar,18(1):47-52.
- Update on multiple sclerosis rehabilitation -Journal of NeuroVirology 2000,Suppl2,s179-s185.

Tali terapie non sono dolorose e non prevedono utilizzi di farmaci, le modificazioni attese in termini di drastica riduzione e cessazione della sintomatologia dolorosa ed evidente guadagno di forza (con ritorno alla possibilità nei gruppi muscolari interessati di equilibrare carichi sulle diverse lunghezze) si manifestano in tempi sorprendentemente brevi, il ciclo completo di cure può variare da sei ad otto sedute che per pazienti non residenti vengono attuate con frequenza pluriquotidiana con lo scopo di completare il ciclo completo di cure in 3-4 gg.

Le tendiniti sono causate da un utilizzo scorretto dei muscoli, di solito riconducibile a stress muscolare, con conseguente assetto di catena cinesiologica compensatoria; quando permane la continuità di utilizzazione scorretta muscolare si giunge ad una cattiva trazione sulla giunzione tendinea-periostea e conseguente entesite.

La cattiva utilizzazione muscolare è frequente nelle persone che praticano sport e quindi compare maggiormente nelle attività più popolari, infatti coloro che giocano al calcio sono molto spesso interessati dalle tendiniti nei diversi distretti articolari semplicemente perché i calciatori sono più numerosi dei podisti, dei giocatori di basket, degli schermidori e di coloro che frequentano altri sport, ma seppur con numeri diversi le tendiniti accompagnano sistematicamente ogni tipo di attività agonistica, sia che essa venga condotta livelli elitari oppure come semplice passatempo.

Le sollecitazioni muscolari intense in assenza di adeguata preparazione compaiono con frequenza nella storia di questi pazienti e tali stress riescono spesso a determinare il rapido instaurarsi di tendiniti. Non sono soltanto gli sportivi a poter incorrere in questa incresciosa patologia che si manifesta in modo trasversale in diverse fascie d´età ed in attività che riguardano il lavoro e il tempo libero, infatti le tendiniti sono diffuse tra tutti coloro che sportivi o sedentari utilizzano in modo improprio il loro apparato muscolare (seppure involontariamente) così sottoponendolo a situazioni stressanti.

I musicisti incorrono con preoccupante sistematicità nelle tendiniti in relazione alle posizioni che debbono tenere per gestire gli strumenti (vedi "tendiniti dei musicisti" su questo sito), mentre nella popolazione che non pratica alcun tipo di attività agonistica le tendiniti trovano origine nella casualità di sforzi anche non intensi ma improvvisi, nelle attività praticate in modo occasionale che possono sottoporre l´apparato muscolare e tendineo a sollecitazioni eccessive in mancanza di allenamento, così creando i presupposti per l´instaurarsi di tendiniti.

Queste invalidanti infiammazioni dei tendini influenzano in modo diretto il funzionamento delle diverse articolazioni, spesso andando ad interferire con la loro normalità, limitandone l´ampiezza delle escursioni e provocando dolore.

Quando le tendiniti riguardano la spalla queste hanno effetto sull´assetto ed il funzionamento della articolazione stessa che perde rapidamente la normale "congruenza" (capacità di gestire le forze che gravano sulla articolazione in modo ideale) e con la riduzione della possibilità di assorbire effetti dinamici in modo corretto la spalla diviene rapidamente una spalla dolorosa.

Le epicondiliti sono causate da una trazione eccessiva del tendine sulla giunzione periostea in corrispondenza del punto di inserzione condiloidea, (provocando una entesite) ed è infatti in corrispondenza
dell´epicondilo il punto di maggior dolorabilità.

Gli stress a carico dei gruppi muscolari dell´avambraccio possono frequentemente provocare compressione a livello del restringimento anatomico esistente nella articolazione del polso e conseguente effetto sul nervo mediano, anche su entrambi i polsi (vedi"guarire dal tunnel carpale senza intervento chirurgico" su questo sito), con dolore notturno che interrompe il riposo, riduzione di forza e parestesie a carico del primo-secondo e terzo dito della mano interessata.

Così come accade per l´arto superiore quando le tendiniti compaiono nell´arto inferiore il danno a carico delle articolazioni è conseguente e non tarda a manifestarsi:

Il complesso articolare anca-bacino: I gruppi muscolari stabilizzatori ed i flesso-estensori di questa area funzionale vengono sottoposti a carichi intensi od eccessivamente protratti in discipline sportive come il calcio o la corsa, ma anche nei tennisti le tendiniti prossimali possono comparire con una certa frequenza. Il dolore inizia di solito nella zona inguinale per poi interessare le traiettorie funzionali della coscia con prevalenza della penalizzazione di movimenti estensori ed abduttori prossimali.

Le tendiniti del ginocchio: Queste interessano con forte prevalenza il tendine rotuleo e compaiono frequentemente nei calciatori, nei ciclisti, nelle attività dove comunque il ginocchio viene sollecitato intensamente (saltatori.). Per la caviglia ed il piede le tendiniti maggiormente diffuse si riferiscono a quelle del tendine achilleo (frequente nei podisti) al piattismo plantare e le sue conseguenze riguardo ai disordini indotti a livello articolare (fasciti, spina calcaneare ed alluce valgo).

L´adozione degli abituali trattamenti prevede il riposo e talvolta l´utilizzo di tutori per passare successivamente all´assunzione di farmaci antinfiammatori;questa sequenza terapeutica può talvolta rivelarsi inefficace con la conseguenza che il paziente è destinato ad affrontare periodi di tempo caratterizzati da una pressoché assoluta inabilità. Il susseguirsi di periodi di forzata inattività ha come esito finale la consultazione di un chirurgo che si pronuncerà sulla praticabilità o meno di un intervento.

Quello che oggi è possibile eliminare è questa marcia verso il tavolo operatorio, tramite il ricorso ai protocolli applicativi citati e perfezionati negli anni, che rendono possibile recuperare rapidamente le caratteristiche muscolari e tendinee penalizzate più o meno severamente da questa invalidante ed incresciosa patologia.

Bibliografia:
- Katz e Rondot,1978-Muscle reaction to passive shortening in normal
men.Elettroencephalogr.Clin.Neurophisiol.45:90-99.
- R.Enoka.-Muscle strength and its development-New perspective,Sports Medicine 6:146-168,1998.
- SanesJ.N.and Donoghue J.P-Oscillations in local field potential of the primate motor cortex during voluntary movement - Proc
Natl.Acad.Sci.U.S.A.-90:4470-4474,1993.

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